"I see everything -except one thing- with complete clarity. That is my saving. That is what gives my suffering an unceasing excitement. […] I am never stagnant; I rise from my worst disasters, I turn, I change. Pebbles bounce off the mail of my muscular, my extended body. In this pursuit I shall grow old."
Virginia Woolf, from The waves
Nobuyoshi Araki, Untitled (Tokyo Diary), 1992
42
"Un soir, j’ai assis la Beauté sur mes genoux. – Et je l’ai trouvée amère. – Et je l’ai injuriée."

Arthur Rimbaud  (20 octobre 1854 - 10 novembre 1891)

One evening I sat Beauty on my knees. – And I found her bitter. – And I reviled her.

de Une saison en enfer (A Season in Hell)

"It might be possible that the world itself is without meaning."
Virginia Woolf, from Mrs. Dalloway 
"

Sarà un cielo chiaro.
S’apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell’aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S’aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l’acqua nelle fontane
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l’odore della pietra e dell’aria
mattutina. S’aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.

Sarai tu – ferma e chiara.

"
Cesare Pavese, Passerò per Piazza di Spagna
Michelangelo, Creation of Adam (detail), ca.1511
Jackson Pollock, Untitled, 1937-1939
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"I ride rough waters and shall sink with no one to save me."
Virginia Woolf, from The waves
Egon Schiele, The Embrace, 1917
53
"I love tremendous and sonorous words."
Virginia Woolf, from The waves
Nobuyoshi Araki, Flower Stem, 1990
29
"Io non devo scordare
che il cielo
fu in me."
Antonia Pozzi, da Il cielo in me
Gustav Klimt, Judith II (Salome), 1909
Egon Schiele, Standing Girl In A Plaid Garment, ca. 1909
68
"E non chiedetemi - non chiedetemi
quello che voglio
e quello che sono
se per me nella folla è il vuoto
e nel vuoto l’arcana folla
dei miei fantasmi -"
Antonia Pozzi, da Largo
"Guardami: sono nuda. Dall’inquieto
languore della mia capigliatura
alla tensione snella del mio piede,
io sono tutta una magrezza acerba
inguainata in un color d’avorio.
Guarda: pallida è la carne mia.
Si direbbe che il sangue non vi scorra.
Rosso non ne traspare. Solo un languido
Palpito azzurro sfuma in mezzo al petto.
Vedi come incavato ho il ventre. Incerta
è la curva dei fianchi, ma i ginocchi
e le caviglie e tutte le giunture,
ho scarne e salde come un purosangue.
Oggi, m’inarco nuda, nel nitore
del bagno bianco e m’inarcherò nuda
domani sopra un letto, se qualcuno
mi prenderà. E un giorno nuda, sola,
stesa supina sotto troppa terra,
starò, quando la morte avrà chiamato."
Antonia Pozzi, Canto della mia nudità
Piet Mondrian, Lozenge Composition with Red, Black, Blue and Yellow, 1925
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