"«Aiutami» e si copre con le mani il viso
tirato, roso da una gelosia senile,
che non muove a pietà come vorrebbe ma a sgomento e a [orrore.
«Solo tu puoi farlo» insistono di là da quello schermo
le sue labbra dure
e secche, compresse dalle palme, farfugliando.
Non trovo risposta, la guardo
offeso dalla mia freddezza vibrare a tratti
dai gomiti puntati sui ginocchi alla nuca scialba.
«L’amore snaturato, l’amore infedele al suo principio»
rifletto, e aduno le potenze della mente
in un punto solo tra desiderio e ricordo
e penso non a lei
ma al viaggio con lei tra cielo e terra
per una strada d’altipiano che taglia
la coltre d’erba brucata da pochi armenti.
«Vedi, non trovi in fondo a te una parola»
gemono quelle labbra tormentose
schiacciate contro i denti, mentre taccio
e cerco sopra la sua testa la centina di fuoco dei monti.
Lei aspetta e intanto non sfugge alle sue antenne
quanto le sia lontano in questo momento
che m’apre le sue piaghe e io la desidero e la penso
com’era in altri tempi, in altri versanti.
«Perché difendere un amore distorto dal suo fine,
quando non è più crescita
né moltiplicazione gioiosa d’ogni bene,
ma limite possessivo e basta» vorrei chiedere
ma non a lei che ora dietro le sue mani piange scossa da
[un brivido,
a me che forse indulgo alla menzogna per viltà o per
[comodo.
«Anche questo è amore, quando avrai imparato a [ravvisarlo
in questa specie dimessa,
in questo aspetto avvilito» mi rispondono, e un poco ne ho [paura
e un po’ vergogna, quelle mani ossute
e tese da cui scende qualche lacrima tra dito e dito
[spicciando."
-

Mario Luzi, In due

Una delle mie poesie di Luzi preferite, forse la preferita. Mi pare di toccarle, quelle mani ossute e tese da cui scende qualche lacrima tra dito e dito.

spigoli ha chiesto:

Mi sono totalmente innamorata del tuo blog, è veramente meraviglioso.

la beauté sera convulsive ou ne sera pas Rispondi:

Ti ringrazio :)

animulavagulablandulahospes ha chiesto:

dove si esplora, cosa si enuncia, chi mai saprà riportare all'essenza di un attimo il livido inesauribile di un senso?

la beauté sera convulsive ou ne sera pas Rispondi:

"Poche foglie per volta il ciliegio
verserà sul prato e sul monte,
acquei recinti avrà la casa
e brividi e spogli mattini.
Poche, dolce parvenze a me dintorno
nei risvegli puri d’autunno.
Guarito, certe le palpebre e i passi,
mi svilupperò dalla notte.
Musco e musco vorrà ristorarmi,
moto splendido audace di torrenti
m’aggirerà da lungi, oltre il tintinno
di vetri e venti ch’io lasciai fuor di casa.
Al di là dei pensieri distrutti
dall’instabile acerbo me stesso
conoscerò il rigoglio delle cose
che s’irradiano dalla mia mano:
dello scoiattolo gli stratagemmi
o l’arguto manto del bosco
o la nota rosa del cielo
nel cui riflesso tu bionda a me torni?
L’aria immagine tua pungerà il nudo cuore
e la lingua rimossa dall’esser muta.
di me, sensi e membra saranno
Una melodia disposta dal sole."
- Andrea Zanzotto, Nuovi autunni (da Vocativo, 1957) 
"Indugiano
carezze non date
fra le dita dei peschi
e gli sguardi
d’amore che mai non avemmo
s’appendono alle glicini sui ponti –
Ma il fiume
è densa furia d’acque senza creste, nel grembo
porta profondi visi di montagne:
e all’immenso
svolto dei boschi trova lieve il vento,
tocca le fresche nuvole
d’aprile."
- Antonia Pozzi, da Brughiera
Hans Makart, The Death of Cleopatra (detail),1875

Hans Makart, The Death of Cleopatra (detail),1875

"We write as the birds sing, as the primitives dance their rituals. If you do not breathe through writing, if you do not cry out in writing, or sing in writing, then don’t write, because our culture has no use for it. When I don’t write, I feel my world shrinking. I feel I am in a prison. I feel I lose my fire and my color. It should be a necessity, as the sea needs to heave, and I call it breathing."
- Anaïs NinDiary (Vol. 5)
"…coniuge cara mia, la lettera che ti ho scritto sull’Atlantico, piangendo come un vitello
moribondo (e che ti ho spedito a Medellìn, per posta celere intercontinentale), di me
ti ha detto, io dico, ormai, tutto il dicibile:
(ti ha detto l’indicibile): (mi sono scorticato,
sanguinandomi le mie lacrime vere, con il rasoio del più fino amore): (con questo mio iperscalpo
chiude, credo, una mia terza giovinezza estrema):
sono un sene felice, tanto, troppo: (…)"
- Edoardo Sanguineti, da Cose

Robert Mapplethorpe, Lucinda’s hands // Auguste Rodin, Deux mains gauches

Robert Mapplethorpe, Torso (Lisa Marie), 1987

Auguste Rodin, Torse d’Adele, 1878

"I am not an abstractionist… I am not interested in the relationships of color or form or anything else… I’m interested only in expressing basic human emotions — tragedy, ecstasy, doom and so on — and the fact that a lot of people break down and cry when confronted with my pictures show that I communicate those basic human emotions…The people who weep before my pictures are having the same religious experience I had when I painted them. And if you, as you say, are moved only by their color relationships, then you miss the point!”
Mark Rothko
Black on Maroon, 1958 // Red on Maroon, 1959 @ Tate Modern, London

"I am not an abstractionist… I am not interested in the relationships of color or form or anything else… I’m interested only in expressing basic human emotions — tragedy, ecstasy, doom and so on — and the fact that a lot of people break down and cry when confronted with my pictures show that I communicate those basic human emotions…The people who weep before my pictures are having the same religious experience I had when I painted them. And if you, as you say, are moved only by their color relationships, then you miss the point!”

Mark Rothko

Black on Maroon, 1958 // Red on Maroon, 1959 @ Tate Modern, London

"Sostano i bimbi cantando
con la gracile voce
il canto alto delle campane: ed io sosto
pensandomi ferma stasera
in riva alla vita
come un cespo di giunchi
che tremi
presso un’acqua in cammino."
- Antonia Pozzi, da In riva alla vita
"I write emotional algebra."
- Anaïs Nin, Diary (Vol. 4)
"We do not grow absolutely, chronologically. We grow sometimes in one dimension, and not in another, unevenly. We grow partially. We are relative. We are mature in one realm, childish in another. […] We are made of layers, cells, constellations."
- Anaïs Nin, Diary (Vol. 4)

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